Basilica della Salute

Incluso in:   San Marco Tour

La Chiesa di Santa Maria della Salute, sorge dove anticamente si trovava un monastero ed una chiesa dedicati alla Santissima Trinità. Questo complesso, nel 1256 fu donato dalla Repubblica ai Cavalieri Teutonici come ringraziamento per l’appoggio datole contro i Genovesi. Nel 1592, il Priorato Veneto dei Cavalieri trasferitisi da tempo in Germania, venne soppresso da papa Clemente VIII. Gli edifici vennero destinati ad uso di seminario per chierici fino allo scoppio della peste del 1630. L’anno successivo, al termine dell’epidemia che mietè oltre 80.000 veneziani, venne dato seguito al voto di erigere una chiesa in onore di Santa Maria della Salute. Per fare spazio alla nuova chiesa si scelse di demolire l’ormai soppresso complesso religioso della Chiesa della Santissima Trinità con convento e scuola, adiacente alla Punta da Màr, la dogana di Venezia. Per poter edificare in quel posto la Basilica vi vollero ben 110.650 pali conficcati nel terreno ed una vasta bonifica del suolo. La costruzione fu affidata dopo un concorso a Baldassare Longhena, che aveva proposto una chiesa «in forma di corona per esser dedicata a essa Vergine». La pianta ottagonale, basata sul sistema usato per le cattedrali gotiche, se analizzata con l’unità di misura del tempo, il piede veneziano di 35,09 cm, rivela caratteristiche esoteriche riconducibili alla simbologia dei numeri. Questo tempio è uno dei massimi esempi dell’architettura barocca veneziana. Il Patriarca Alvise Sagredo, il 9 novembre 1687, quando Baldassare Longhena era ormai morta da cinque anni, la benedisse e da quel giorno, ogni 21 novembre dell'anno, si festeggia la Madonna della Salute.

In questa occasione viene allestito un ponte di barche che va da San Marco alla Basilica, allo scopo di agevolare il pellegrinaggio dei veneziano che rendono omaggio. Insieme alla Festa del Redentore, è ancora oggi una delle ricorrenze popolari più amate e partecipate dagli abitanti. In tale occasione, tradizionalmente, i veneziani consumano la "castradina", un piatto a base di montone.