Chiesa di san Giovanni Elemosinario

La chiesa di san Giovanni Elemosinario è di fondazione molto antica, sicuramente antecedente al 1071, ma nulla resta dell’edificio primitivo, a causa del disastroso incendio che colpì nel 1514 tutta la zona di Rialto da sempre adibita a mercato, provocando la distruzione di numerose botteghe ed enormi quantità di mercanzie. In seguito a questa terribile calamità, la ricostruzione di tutta l’area venne affidata ad Antonio Abbondi detto lo Scarpagnino, il quale si occupò anche della riedificazione della chiesa, secondo un progetto che la inserì completamente nella densa cortina edilizia, tanto da renderne difficile l’individuazione. Ma il legame indissolubile della chiesa con il mondo dei mercanti, a cui venivano addirittura affittati dal clero gli spazi antistanti l’edificio per farne botteghe, non si limita alla sua integrazione strutturale in un’area di traffici commerciali, ma si evidenzia anche al suo interno dove avevano sede molte confraternite di arti e mestieri, che, commissionando opere per i loro altari, contribuirono in maniera sostanziale alla sua ricca decorazione. Questo piccolo gioiello nel cuore del mercato, nel suo spazio semplice e raccolto conserva infatti splendide opere, tra cui le testimonianze pittoriche di due grandi artisti del Cinquecento come Tiziano e Pordenone.