Chiesa di San Polo

La fondazione nell’insula di San Polo di una chiesa dedicata all’apostolo Paolo risale agli inizi del IX secolo, epoca della quale resta ancora traccia nello schema planimetrico di derivazione bizantina dell’edificio, il quale non venne mai radicalmente riedificato ma vide susseguirsi nel corso dei secoli pesanti rimaneggiamenti. Un primo importante intervento si colloca tra fine Trecento ed inizi Quattrocento e vide la chiesa trasformarsi secondo modelli tardo gotici, leggibili nel grande portale laterale ogivale, nelle monofore lungo la calle e nel rosone della facciata oggi soffocata dall’addossarsi degli edifici. Nel 1804 la chiesa fu sottoposta da parte dell’architetto Davide Rossi ad un pesante restauro che sostituì le colonne, ridefinì la zona absidale e la collocazione delle finestre e vi sovrappose una decorazione neoclassica. Gli ultimi restauri hanno ripulito l’interno dai più recenti interventi, riscoprendo in particolare la splendida copertura lignea a carena di nave analoga a quelle di Santo Stefano e San Giacomo dall’Orio.

La chiesa conserva opere di Tintoretto, Veronese e Palma il Giovane, anche se è famosa soprattutto per la meravigliosa Via Crucis conservata nell’Oratorio del Crocifisso, opera prima di Giandomenico Tiepolo, tra le più esemplificative dell’originalità della sua pittura rispetto a quella del più noto padre Giambattista, presente peraltro a San Polo con la pala di San Giovanni Nepomuceno.