Chiesa di San Stae

La Chiesa di San Stae, secondo le cronache, fu fondata nel X secolo dalle famiglie Adoldo, Tron e Zusto. Non risultano altre citazioni tra gli scritti fino al 1127 dove viene descritta come parrocchia filiale di San Pietro. Ricordata come molto vitale e popolata, subì anche con gli editti Napoleonici, trasformazioni riguardanti il suo impiego.  La fastosa facciata del 1709, opera di Domenico Rossi, è arricchita da decorazioni in parte attribuite a Giuseppe Torretto, Antonio Corradini ed altri scultori di livello.

L'interno, vagamente di influenza Palladiana, è attribuito all'architetto Giovanni Grassi ed ospita alcuni capolavori assoluti come il Martirio di San Bartolomeo, opera giovanile di Giambattista Tiepolo, 1721.