Giardino Papadopoli

Il Giardino Papadopoli, dove ci troviamo, si sviluppa in tre parti, per avere una visione d’insieme, raggiungiamo l’apice del Ponte omonimo.Il giardini Giardino Papadopoli fu disegnato nel 1834 dal pittore e scenografo Francesco Bagnara e sorse su aree ricavate dalla demolizione della Chiesa e del Monastero di S. Croce. Furono sfruttati anche cortili, orti e giardini già esistenti, accorpandone i terreni si ottenne così un'area di circa 12.000 metri quadri dove furono messe a dimora, oltre che piante di alto fusto, anche centinaia di alberi da frutto e di gelsi. Questo giardino, ricco di piante e di fiori rari che lo rendevano ammirato e decantato, fu rinnovato nel 1863 dal francese Guignon e accolse fastosi ricevimenti e celebri feste notturne.

II giardino fu ridimensionato e quindi sacrificato nel 1933, per esigenze urbanistiche, turistiche e commerciali con lo scavo del Rio Nuovo, necessario a smaltire il traffico del piazzale. Ora, la superficie a giardino risulta rimpicciolite e divisa in tre parti .